Il Ritratto: la carta d'identità di un suono

Di cosa è fatto il suono del mio oggetto?

Registra sei secondi di una campana o di un bicchiere: l'analisi ne scrive i modi (frequenze, vite, doppietti) e la fonderia lo risintetizza — confronto A/B con l'originale.

Perché ti interessa

Una campana, un bicchiere, una corda: ogni oggetto vibra solo sui suoi modi, come un’impronta digitale. Qui registri sei secondi del suo suono e ne esce la carta d’identità: quali frequenze lo compongono, quanto vive ciascuna, dove batte lo «shimmer». E poi la magia onesta: il banco lo rifonde, riascolti l’originale e la copia sintetica, fianco a fianco, e capisci il timbro smontandolo.

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