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Access Bars: cos'è, cosa succede in una sessione, quanto costa

Access Bars è una pratica con un nome che non spiega niente e una promessa che incuriosisce: ti sdrai, qualcuno ti tocca la testa in trentadue punti per un'ora, e ne esci più leggero. Chi l'ha provata la descrive quasi sempre così. Chi non l'ha provata vuole sapere cosa succede davvero in quell'ora, cosa c'è dietro, quanto costa e come capire se la persona che ha davanti sa quello che fa.
Qui trovi tutto questo, nell'ordine in cui te lo chiederesti.
Cos'è, e da dove viene
Access Bars nasce negli Stati Uniti nel 1990. L'ha ideata Gary Douglas, fondatore di Access Consciousness, un sistema più ampio di strumenti per il cambiamento personale. Le «bars», le barre, sono trentadue punti sulla testa. Secondo la cornice della pratica, ogni punto è collegato a un'area della vita: il denaro, la creatività, il corpo, la guarigione, la gioia, la tristezza, il controllo, l'invecchiamento, la comunicazione, e così via.
L'idea è semplice da raccontare. Toccando con leggerezza questi punti si «scaricherebbero» pensieri, giudizi e convinzioni accumulati su quell'area, come si svuota un archivio pieno. Da qui le espressioni che senti in giro: «far girare le barre», «scaricare», «lasciar andare».
Questa è la spiegazione che la pratica dà di sé. La teniamo distinta da quello che si osserva in una stanza, che raccontiamo più avanti.
Come si svolge una sessione
Una sessione dura in genere fra i sessanta e i novanta minuti.
Prima. Si parla qualche minuto. Chi la conduce chiede come stai e se c'è qualcosa su cui vorresti lavorare, ma non è un colloquio: non serve raccontare la propria storia. Un operatore attento chiede anche di condizioni di salute, gravidanza, terapie in corso.
Durante. Ti sdrai vestito su un lettino, di solito sulla schiena, in una stanza tranquilla. L'operatore si siede alla tua testa e appoggia i polpastrelli sui punti, due alla volta, tenendoli per qualche minuto prima di passare ai successivi. Il tocco è leggerissimo, più un contatto che una pressione. Non c'è massaggio, non c'è manipolazione. Puoi parlare o restare in silenzio. La maggior parte delle persone chiude gli occhi e dopo un po' smette di seguire cosa succede.
Dopo. Qualche minuto per tornare presenti, un bicchiere d'acqua, due parole su come ti senti. Non ci sono esercizi da fare a casa.
Esistono anche le sessioni «di scambio»: due persone che hanno seguito il corso si fanno le barre a vicenda. È il modo in cui molti continuano a praticarla senza pagare ogni volta.
Cosa riportano le persone
La sensazione più raccontata è un rilassamento profondo, simile a quello fra la veglia e il sonno. Molti si addormentano per un tratto e si svegliano senza ricordare quando. C'è chi descrive calore o formicolio sulla testa, chi un'emozione che sale senza una ragione precisa e poi passa, chi semplicemente un silenzio mentale che dura qualche ora o qualche giorno.
Come per tutte le pratiche di questo tipo, la variabilità è la norma. Due persone sul lettino nello stesso pomeriggio possono vivere due cose molto diverse. Chi arriva con un'aspettativa precisa di solito resta deluso; chi arriva curioso, no.
Cosa ha osservato la ricerca
Su Access Bars la ricerca è ancora agli inizi. Esistono pochi studi, piccoli, spesso condotti da persone vicine alla pratica, che hanno misurato soprattutto come le persone dicono di sentirsi prima e dopo una sessione: stati d'animo, ansia percepita, qualità del rilassamento. In quelle misure i partecipanti riferiscono di stare meglio.
Quello che questi studi non hanno ancora fatto è separare l'effetto dei trentadue punti da tutto il resto che accade in quell'ora: un'ora di immobilità, una stanza silenziosa, un contatto umano leggero e costante, l'attenzione esclusiva di una persona. Sono tutti fattori che hanno effetti documentati sul sistema nervoso, e stanno insieme in ogni sessione.
Per chi la riceve cambia poco: l'esperienza è quella. Per chi vuole capire cosa sta comprando, conviene saperlo. Access Bars è una pratica di benessere e di accompagnamento, non una terapia, e un operatore serio lo dice senza che tu glielo chieda.
Quanto costa in Italia
Una sessione costa in genere fra i cinquanta e i novanta euro. Dipende dalla città, dall'esperienza di chi la conduce e dalla durata. Alcuni operatori propongono pacchetti di tre o cinque sedute a prezzo ridotto.
Il corso per imparare a «fare le barre» dura una giornata. Dopo quella giornata si è abilitati a praticarle su altre persone: è una caratteristica di questa disciplina, e vale la pena conoscerla quando scegli da chi andare. Molti operatori seri hanno seguito il corso più volte, lo hanno affiancato ad altre formazioni e praticano da anni. Chiederlo non è scortese.
Se vuoi un'idea d'insieme di quanto costano le pratiche olistiche, abbiamo raccolto i prezzi delle più diffuse.
Per chi è, e quando parlarne con un medico
Access Bars viene cercata soprattutto da chi ha la testa sempre accesa: chi dorme male, chi rimugina, chi attraversa un periodo pesante e vuole un'ora in cui non deve fare niente. Non ha controindicazioni particolari, perché è un contatto leggero su una persona vestita e sdraiata.
Due attenzioni. Se segui una terapia psicologica o psichiatrica, dillo a chi ti segue e a chi ti fa la sessione: una pratica di rilassamento può affiancare un percorso, mai sostituirlo. E se dopo una sessione un'emozione resta forte per giorni, è un buon motivo per parlarne con un professionista, non per tornare sul lettino più spesso.
Come scegliere chi la pratica
Valgono i criteri che abbiamo messo insieme nella guida su come capire se un operatore olistico è serio. Qui tre cose contano più delle altre.
Cosa ti chiede prima di cominciare. Salute, farmaci, gravidanza, cosa cerchi. Chi non chiede niente non sta prestando attenzione.
Cosa dice dei limiti. La frase «non è una cura» pronunciata spontaneamente vale più di qualsiasi attestato.
Da quanto pratica e cos'altro fa. Molti operatori di Access Bars arrivano dal massaggio, dallo shiatsu, dal counseling o dal Reiki. La formazione precedente conta, soprattutto per la parte di ascolto.
Su Aurya le persone che praticano Access Bars hanno una pagina con la formazione, il listino e le recensioni di chi ha prenotato: trovi gli operatori per città e prenoti da lì, oppure dai un'occhiata alla mappa delle discipline olistiche se non sai ancora cosa fa per te.
Domande frequenti
Access Bars fa male o si sente qualcosa di fisico? No. Il tocco è leggero, su una persona vestita e sdraiata. Le sensazioni più comuni sono rilassamento, calore o formicolio sulla testa, sonnolenza.
Quante sessioni servono? Una basta per capire se la pratica ti piace. Chi la sente utile torna ogni due o quattro settimane, o impara a farla in scambio con un'altra persona.
Si può fare a distanza? La pratica nasce con il contatto fisico. Alcuni operatori propongono versioni a distanza, ma l'esperienza che le persone descrivono, un'ora di tocco e di silenzio, in quel caso non c'è.
Posso farla in gravidanza? In genere sì, perché non c'è manipolazione né pressione. Dillo comunque a chi la conduce e, in caso di dubbi, al tuo medico.
È collegata a una religione o a una filosofia? No. Access Consciousness ha un suo linguaggio e un suo modo di vedere il cambiamento, ma ricevere le barre non richiede di aderire a nulla.
Quanto dura il corso per praticarla? Una giornata. Dopo il corso si possono praticare le barre su altre persone; per questo conviene chiedere da quanto tempo e con quale altra formazione lavora chi hai davanti.