Sette pratiche da quindici minuti al giorno

La sveglia suona alle sei e mezza invece che alle sette. Ti siedi sul bordo del letto con la migliore delle intenzioni, fai dieci minuti di qualcosa, e ti senti pure bene. Il secondo giorno funziona ancora. Il terzo giorno hai dormito male, la sveglia torna alle sette, e la pratica finisce nel cassetto dei buoni propositi insieme all'abbonamento in palestra.

Succede a quasi tutti, e non è una questione di disciplina. È che le pratiche vengono quasi sempre insegnate come esercizi da eseguire — una lista di passaggi, un tempo, un obiettivo — invece che come cose da imparare a fare, con la loro goffaggine iniziale e i loro inciampi prevedibili.