Kriya yoga: cos'è e in cosa si distingue

«Kriya yoga» indica due cose diverse, e le pagine in italiano tendono a mescolarle. In una lezione di kundalini, kriya è una sequenza di movimenti, respiro e mantra, e ce ne sono decine. Il kriya yoga come percorso, invece, è una tradizione di meditazione: non si insegna in una lezione e non ci si iscrive come a un corso.
Questa guida parla del percorso. Le sequenze sono nella guida alle differenze fra i tipi di yoga.
Cosa significa la parola
Kriya viene da una radice che indica l'azione, il fare. In questa tradizione indica un'azione interiore: una tecnica che agisce sull'energia e sull'attenzione, non sul corpo visibile.
Il kriya yoga è quindi una via di pratica, non uno stile di lezione. Il suo campo è la meditazione. Le posizioni, se ci sono, servono solo a stare seduti a lungo.
Da dove viene
La linea che ha reso il nome noto in Occidente passa da quattro figure.
Mahavatar Babaji è la figura fondativa: nella tradizione avrebbe trasmesso la tecnica nell'Ottocento. Non esiste documentazione storica su di lui. Appartiene al racconto della tradizione, ed è bene saperlo.
Lahiri Mahasaya riceve la trasmissione e comincia a insegnarla anche a persone comuni, fuori dai monasteri. È il passaggio che rende questa via accessibile a chi ha una famiglia e un lavoro, e una delle ragioni della sua diffusione.
Sri Yukteswar è il suo discepolo, e il maestro del successivo.
Paramahansa Yogananda porta la pratica negli Stati Uniti a partire dal 1920 e nel 1946 pubblica Autobiografia di uno yogi, il libro che ha fatto conoscere lo yoga a milioni di persone in Occidente. Quasi tutti arrivano a questo nome da lì.
Come funziona il percorso
La differenza più concreta con qualsiasi altra pratica raccontata in questo Magazine è questa: le tecniche non si trovano scritte, e chi le pubblica sta violando l'impegno preso nel riceverle.
Il percorso ha una forma ricorrente nelle scuole che lo trasmettono.
Un periodo di preparazione. Prima dell'iniziazione si studiano materiali introduttivi e si praticano tecniche preliminari di concentrazione e respiro, spesso per mesi. Serve a costruire l'abitudine quotidiana prima di ricevere il resto.
L'iniziazione. È la trasmissione vera e propria delle tecniche. Avviene in un incontro dedicato, in presenza o, in alcune scuole, a distanza. Da quel momento chi la riceve si impegna a praticare e a non divulgare.
La pratica quotidiana. È la sostanza di tutto: una sessione al giorno, spesso al mattino, per anni. Chi conosce questa via dice che il percorso è la pratica, non l'iniziazione.
Non aspettarti quindi una lezione settimanale in una sala. Somiglia più a uno studio lungo che a un corso.
Cosa aspettarsi, e cosa no
Non è una pratica fisica. Si sta seduti e il lavoro è interiore. Chi cerca movimento resterà deluso.
Richiede costanza, non intensità. Conta praticare ogni giorno, non praticare a lungo ogni tanto.
Ha una cornice spirituale esplicita. A differenza di una lezione di hatha, qui il contesto è dichiaratamente devozionale, con una linea di maestri e un rapporto con chi trasmette. Chi cerca solo una tecnica di rilassamento troverà più di quello che cercava.
Le scuole sono più di una. In Italia ci sono organizzazioni diverse: alcune legate direttamente alla linea di Yogananda, altre nate da altre ramificazioni. Chiedono impegni diversi e hanno stili diversi.
Cosa dicono gli studi
Poco, per una ragione strutturale: una tecnica non pubblicata non si può standardizzare in un protocollo sperimentale, e senza protocollo non ci sono studi confrontabili.
Quello che esiste riguarda la meditazione in generale: riduzione dello stress percepito, effetti su attenzione e regolazione emotiva. Non si può attribuire a questa tecnica invece che a un'altra. Chi presenta il kriya yoga come «scientificamente provato» sta usando prove che riguardano altro.
Questo non toglie nulla a chi lo pratica. Significa solo che le ragioni per farlo stanno altrove.
Come avvicinarsi
Comincia dal libro. Autobiografia di uno yogi è il modo in cui quasi tutti incontrano questa via. Dopo averlo letto, molte persone capiscono se le riguarda.
Verifica la scuola. Da quanto esiste, chi la rappresenta in Italia, cosa chiede in termini di tempo e di denaro. Un percorso serio è chiaro su tutti e tre i punti prima che tu decida.
Diffida delle scorciatoie. Chi promette l'iniziazione in un fine settimana, o vende le tecniche in un corso online senza preparazione, propone qualcosa che la tradizione stessa non prevede.
Guarda i costi. Alcune organizzazioni chiedono una quota per i materiali e l'iniziazione, altre lavorano a offerta libera. Entrambe le forme sono legittime. Quello che conta è che il costo sia dichiarato prima.
Valgono anche qui i criteri generali di come capire se un operatore è serio, con un'attenzione in più: dove c'è una linea di maestri e un rapporto di devozione, la chiarezza su tempo e denaro conta il doppio.
Per il quadro d'insieme (le origini, gli otto rami, gli stili) parti dalla guida generale allo yoga.
Domande frequenti
Kriya yoga e kundalini yoga sono la stessa cosa? No, e l'omonimia è la fonte principale di confusione. Nel kundalini kriya indica una sequenza di una lezione; il kriya yoga è un percorso di meditazione trasmesso per iniziazione.
Posso impararlo da un libro o da un video? Le tecniche complete no: non vengono pubblicate, e chi le diffonde sta rompendo l'impegno che ha preso. Le pratiche preliminari di concentrazione e respiro invece sono disponibili.
Serve essere induisti o credenti? No, e le scuole lo dichiarano. La cornice però è esplicitamente spirituale, e meglio saperlo prima di cominciare.
Quanto tempo richiede al giorno? Le indicazioni variano fra i venti minuti e l'ora, una o due volte al giorno. La costanza conta più della durata.
Quanto costa? Dipende dall'organizzazione: alcune chiedono una quota per materiali e iniziazione, altre lavorano a offerta libera. Chiedi la cifra completa prima di impegnarti.
È adatto a chi comincia da zero con lo yoga? Può esserlo, perché non richiede preparazione fisica. Ma è un impegno quotidiano di lungo periodo: chi cerca un primo assaggio dello yoga trova strade più leggere, per esempio lo yoga nidra o una pratica di meditazione.